SAN CASCIANO – Quella di mercoledì scorso contro il Pianella in Coppa Toscana era la classifica partita-snodo della stagione per la Sancascianese. Una “sliding door” da imbccare dalla parte giusta, altrimenti il rischio di avvitarsi in una situazione difficile era dietro l’angolo.

Una Sancascianese che arrivava al match contro il Pianella con le ossa rotte, dopo il derby perso la domenica precedente a Cerbaia. E l’allontanamento in classifica dallo stesso Cerbaia e proprio da quel Pianella, primissimo da solo.

Il “contorno” di tutti gli infortunati (per la maggior parte presenti anche mercoledì in tribuna a spingere i compagni) faceva il resto.

La vittoria (strameritata) contro il Pianella quindi, ha rappresentato per la Sancascianese e per mister Paolo Mannucci la conferma di un gruppo che sa andare oltre le difficoltà.

Un gruppo in cui ci sono giocatori come Alessandro Morelli, una vita in gialloverde (dove allena pure i bambini e la squadra femminile), che trascinano il gruppo anche se la domenica non giocano spessissimo titolari.

Mercoledì Morelli, che è un jolly utilissimo per Mannucci fra centrocampo e attacco, si è insediata nel cuore del centrocampo, al posto dello squalificato Lorenzo Magistri. E con la fascia di capitano al braccio è stato il migliore in campo.

“Abbiamo dato dimostrazione – ha detto dopo la partita Morelli – una volta ancora, di quello che siamo capaci di fare anche quando tutto sembra girarci storto: infortuni, squalifiche, derby perso tre giorni prima, giocare contro una squadra prima in campionato ed imbattuta”.

“Le premesse per essere eliminati dalla Coppa e toccare il fondo c’erano tutte – ha ammesso – ma il bello del calcio è che non esiste partita scritta in partenza, specie quando una squadra è formata da un gruppo di ragazzi “di paese” pronti a dare qualsiasi cosa pur di raggiungere l’obiettivo con quei colori addosso”.

“Esser stato capitano di questo gruppo mercoledì – ha concluso – è stata la ciliegina sulla torta di una partita semplicemente fantastica in cui tutti, dal primo all’ultimo, hanno dato il 500%”.

Matteo Pucci

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