SAN CASCIANO – La vittoria nei minuti di recupero contro il Bagno a Ripoli. Il sorpasso sulla Sambuca. San Miniato e Casolese comunque a tiro… .
La Sancascianese, girone I di Seconda categoria, crede fortemente di poter raggiungere i playoff. Un obiettivo che dopo il primo terzo di stagione sembrava impossibile.
Il calendario propone due trasferte consecutive: sul campo della Floriagafir Bellariva e dell’Aurora Montaione. Chiusura in casa contro il Santa Maria.
Ai microfoni della società gialloverde parla capitan Simone Corsinovi. Che parla di “tre partite per sognare”.
Simone, dopo due campionati consecutivi vinti a Montespertoli hai deciso di tornare “in patria”. Scelta molto rischiosa visto che la Sancascianese veniva da due finali playout consecutive, cosa è che ti ha deciso a tornare a San Casciano?
“Nel calcio, come nella vita, si vive di stimoli e credo che le sfide della vita se uno le affronta nella maniera giusta possano sempre insegnarti qualcosa, nel bene e nel male. San casciano è la mia sfida personale ed ho voluto portare un po’ della mia “esperienza” passata, mettendomi in discussione e a disposizione di un nuovo gruppo sempre con la giusta umiltà che deve esser la base. Poi non nego l’amicizia con il ds Duccio Becattini che senz’altro ha contribuito”.
Come vedi la squadra? Avete le carte in regola per raggiungere i playoff? Ci credi davvero?
“Credo sia un importante occasione di crescita per tutto il gruppo, comunque vada, non era un obiettivo iniziale però l’appetito vien mangiando. La squadra è carica anche grazie ai tifosi che spesso numerosi ci fanno sentire parte di un qualcosa di davvero speciale. Ancora dobbiamo imparare tanto, sopratutto a gestire al meglio le partite, questo sarà fondamentale per il finale di stagione. Chi non crede ai playoff può lasciare già la borsa, voglio gente stimolata per affrontare certe partite”.
Più di 100 abbonati, tanto pubblico ed entusiasmo ad ogni partita. Quanto sono stati importanti i tifosi in questa stagione?
“In queste categorie un pubblico così non lo ha nessuno. Sono grandi ogni volta. Dobbiamo solo ringraziarli di tutto quello che stanno facendo, è anche grazie a loro se siamo lì. Ci hanno sostenuto sempre fino in fondo in ogni partita e spero che ci seguano anche in queste ultime tre gare perché abbiamo davvero bisogno di loro. Il loro supporto è una spinta che sprona tutti a non mollare mai.”.
Il ricordo più bello che hai vissuto con loro quest’anno e sopratutto cosa ti auguri per il futuro…
“Negli occhi ho ancora tutte le persone che ci hanno sostenuto nelle gare di coppa. Tuttavia un ricordo che resterà indelebile dentro di me è il primo gol in maglia giallo-verde di questa stagione: le mani tese al cielo e la lunga corsa ad abbracciare il mio amico accanto alle panchine (Duccio Dini n.d.r.), dopo il lungo applauso a rompere il silenzio. Per il futuro mi auguro che questa società possa tornare a splendere nelle categorie che le spettano, ed uscire dal grigiore degli ultimi anni. Quest’anno è stato sicuramente una bella rottura col recente passato”.
@RIPRODUZIONE RISERVATA



























































