TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Diego Alejandro Cubillos ci crede eccome, a colorare i play-off di grigionero. “El diez” del Centro Storico Lebowski ha risolto con una tripletta la sfida diretta contro il San Donato Acli domenica scorsa e guarda al futuro con il suo consueto e trascinante ottimismo (anche se la prossima sfida la salterà per squalifica).

“Impresa impossibile? In realtà dipende tutto da noi – spiega l’ex San Gimignano – Noi dobbiamo fare nove punti nelle ultime tre partite, compresa la vittoria nello scontro diretto con il Pieve Fosciana, e arrivare così a 47 punti. Di sopra ci sono tanti scontri diretti e quindi parecchi punti andranno persi per strada. Siamo ottavi, ma il quinto possibile è possibile. Ma dipende prima di tutto da noi”.

Gli orizzonti della squadra sono cambiati molto rispetto a un paio di mesi fa…

“Stiamo facendo un girone di ritorno importante, talmento tanto buono che è assurdo essere sempre fuori dalla zona play-off. Sulla nostra salvezza non ho mai avuto dubbi. Con il miglior attacco del girone non si possono fare i play-out. Ora poi abbiamo cominciato anche a non prendere gol…”

5 vittorie nelle ultime 8 partite, una sola sconfitta, appena due gol subiti. Il CSL ha cambiato marcia. Cosa è cambiato?

“Serviva un po’ più di attenzione a livello di squadra e il calarsi nella categoria e in quello che questa categoria richiede a livello di organizzazione. Siamo la stessa squadra del girone d’andata, ci sono gli stessi giocatori. E molti sono giocatori che c’erano anche in Prima l’anno scorso: quegli stessi giocatori che sul campo stanno dimostrando che possono stare in Promozione. E questo è merito di tutti e due gli allenatori: Castorina ora e Serrau prima.

Quanto ci crede l’ambiente?

“L’ambiente è carico. Non farmi pensare alla bolgia che ci sarebbe in un play-off di Promozione. Arriviamo di rincorsa, in questo momento incontrarci è roba dura per tutti. Non augurerei a nessuno di incrociarci ai play-off. Anche se tutto ovviamente dipende da noi e non possiamo sbagliare nulla: se domenica perdiamo, i sogni finiscono lì”.

Una stagione particolare per te, arricchita nella vita privata da poco dall’arrivo della piccola Iris Cataleya. Che voto ti dai finora?

“Sei, sei e mezzo. Non di più. Potevo fare molto meglio nel girone d’andata, segnare di più. Ma come primo anno qui alla fine va bene anche così. Ma è vero anche che soffro da sempre i mesi invernali: ora che arriva il caldo per me è come tornare a casa”.

Gabriele Fredianelli

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