La panchina della Sambuca contro il Berardenga. In piedi il mister, Aldo Giorli

SAMBUCA (TAVARNELLE) – Pesantissima tegola sulla testa della Sambuca (Seconda categoria, girone H), che praticamente fino alla fine del campionato dovrà fare a meno in panchina del suo tecnico, Aldo Giorli.

Il bollettino del giudice sportivo diramato ieri, giovedì 24 gennaio, parla chiaro: squalificato fino al 24 maggio 2019 “per aver rivolto a un calciatore avversario frase di discriminazione razziale”.

La partita è Sambuca-Gsd Berardenga (vinta alla fine 1-0 dalla Sambuca stessa) di domenica scorsa. Il calciatore dovrebbe essere presumibilmente il numero 7 del Berardenga, Ndow.

Per uno squalifica che, oltre alla pesantezza della durata, porta con sé quella della motivazione.

A spiegarlo a SportChianti è lo stesso Giorli: “Abbiamo chiesto il referto arbitrale e faremo ricorso, perché secondo noi l’arbitro ha scritto riportando qualcosa che gli è stato detto da altri, non sentito da lui”.

“Discriminazione razziale? Per me è troppo – replica Giorli – Ho 67 anni, non sono razzista. La riduzione della squalifica mi interessa il giusto, mi dà soprattutto fastidio passare per quello che non sono”.

“Ho anche scritto al presidente del Berardenga – conclude Giorli – chiedendo scusa per la situazione. Anche se da scusarsi c’era poco: lo ripeto, quello che ho detto era riferito solo a un momento di nervosismo della gara, ma non era né aveva intenti razzisti”.

“Giorli non ha detto frasi ingiuriose – fa eco il presidente della Sambuca, Massimo Checcucci – me l’ha testimoniato anche chi era insieme a lui”.

Matteo Pucci

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