GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Attenti all’ex in arrivo al “Pazzagli” domenica pomeriggio. Specie se quell’ex, nei due anni con la maglia del Grassina (2013-15) ha segnato 23 reti soltanto in campionato.

E se nelle altre due stagioni e (nemmeno) mezza dopo ne ha già fatti altri 35 con una maglia diversa, quella della Lastrigiana con la quale appunto si presenterà domenica a Ponte a Niccheri.

Mica poco per un classe 1981 che non ha mai perso la voglia di segnare.

Domenica sarà lui l’uomo più atteso: Giovani Ditommaso. Quello che, dopo aver riportato il Grassina in Eccellenza nel 2015 (suo il gol promozione al Due Strade sul Firenze Ovest ai supplementari), ha fatto lo stesso con la Lastrigiana l’anno seguente (tramite ripescaggio).

E con la divisa biancorossa addosso sta vivendo una seconda (o terza, o quarta) giovinezza in Eccellenza.

“Sarà un partita speciale per me, quella di domenica – confessa Ditommaso, che una decina d’anni prima, nel 2005, aveva vestito anche i colori dell’allora Valdema, come compagno di squadra di Tommaso Zepponi, oggi presidente rossoverde.

“Ma alla Lastrigiana serve vincere – prosegue – Perciò in campo penserò soltanto a conquistare i tre punti di cui abbiamo tanto bisogno. Purtroppo stiamo vivendo un periodo altalenante, ancora non abbiamo trovato la quadratura giusta. E dopo le ultime due sconfitte, servirebbe tornare a vincere”.

Intanto Ditommaso ha messo anche lo zampino nel pazzesco 7-4 all’Antella di due domeniche fa, in acrobazia sul secondo palo, per un gol “alla Ditommaso”.

Per adesso per lui fanno cinque gol in campionato e l’intesa con Manuel Bianchi che fa paura a ogni difesa avversaria.

“Con tutto l’ambiente di Grassina è rimasto un bel rapporto. Col presidente Zepponi e con chi c’è ancora, anche se di compagni ne sono rimasti pochi: Caschetto, Stella e pochi altri. Ritornare lì è per me qualcosa di speciale”.

“Il Grassina è una bella squadra, con bei giocatori specie in attacco, e credo che sarà una bella partita da vedere – analizza – e mi fa piacere perché fin qui di bel calcio ne ho incrociato poco in questa prima parte di stagione”.

“A livello personale mi sto togliendo delle piccole soddisfazioni, ma non bastano mai. Per me prima di tutto contano i tre punti per la squadra”.

“Se c’è un giocatore che toglierei al Grassina? Facile: Lorenzo Bellini. Giocava con noi fino a qualche mese fa: un classe ’99 di quella qualità fa la differenza dappertutto. Sono contento per lui. In estate ho provato a depistare il presidente Zepponi. Gli ho detto: Non è mica bono, non lo prendere. Ma non ci è cascato. Grassina si sta dimostrando una dimensione giusta per lui e per la sua crescita”.

Quello delle Due Strade rimane il ricordo più bello in rossoverde: “Il gol decisivo nella finale play-off non lo posso dimenticare. È stato l’apice dei miei due anni a Grassina, in cui comunque ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, centrando sempre i play-off”.

“Come mi immagino domenica? Tanti abbracci prima del via. Poi la partita comincia e in mente ci saranno solo i tre punti da conquistare”.

Gabriele Fredianelli

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