SAMBUCA-SAN CASCIANO – C’è attesa, alla Sambuca e a San Casciano, in vista delle decisioni del giudice sportivo che arriveranno con il “bollettino” di giovedì 2 novembre.

Decisioni che valuteranno il referto dell’arbitro (Lorenzo Bertocchi della sezione di Firenze) redatto in seguito alla rissa furibonda scoppiata alla fine della partita di domenica scorsa, sul campo della Sambuca (e sul 3-0 per la Sancascianese). Rissa che ha portato alla sospensione e a un risultato ancora sub-iudice.

Quindi decisioni sul risultato finale, su squalifiche dei giocatori, eventuali multe o squalifiche del campo. Insomma, c’è un po’ di tensione mista ad amarezza.

Per una partita che era praticamente finita, e che era andata avanti percorsa non da grandi scenate, ma con un filo rosso di nervosismo latente.

Frutto anche di una gestione troppo “all’inglese” del direttore di gara, che soprattutto nella prima metà avrebbe dovuto estrarre qualche cartellino giallo in più per calmare alcuni spiriti più bollenti.

Questo però senza giustificare in alcun modo l’indegna gazzarra finale, iniziata in campo con l’espulsione del sambuchino Di Gennaro e del gialloverde Dalena, e proseguita poi nell’area antistante gli spogliatoi con calci, cazzotti e una mischia generale.

IL PRESIDENTE DELLA SAMBUCA: “MAI TROVATO IN SITUAZIONI DEL GENERE”

“Adesso vedremo le decisioni del giudice sportivo – dice Massimo Checcucci, presidente della Sambuca – Quello che posso dire è che in tanti anni non mi ero mai trovato in una situazione del genere”.

“Peraltro – prosegue – avendola vista da fuori, non ho capito bene neanche cosa sia successo. Tanto che l’ho chiesto all’arbitro quando è uscito accompagnato dai carabinieri: lui mi ha detto che i giocatori erano usciti e in campo erano rimasti sei e sei. E quindi non si poteva più giocare”.

“Senza voler giustificare nessun atto violento – rimarca – secondo me con un po’ di buon senso in più la partita si sarebbe potuta riprendere e portare in fondo”.

“Adesso – conclude Checcucci – siamo in attesa delle decisioni del giudice sportivo. Vediamo cosa viene fuori, poi prenderò dei provvedimenti anche per i miei tesserati. Queste cose non le concepisco”.

IL PRESIDENTE DELLA SANCASCIANESE: “CHI INDOSSA LA NOSTRA MAGLIA NON SI PUO’ COMPORTARE COSI'”

E’ durissimo Aldemaro Becattini, presidente della Sancascianese: “Questi sono spettacoli che non voglio vedere. Sono comportamenti da condannare, a prescindere da qualsivoglia ricostruzione”.

“Questa sera – annuncia – andrò negli spogliatoi della prima squadra, dove ho intenzione di richiamare tutti a un comportamento più corretto. Che non è facoltativo, ma obbligatorio”.

“Visto che non è la prima volta che accadono reazioni fuori dalle righe – rimarca Becattini – se qualcuno ha voglia di proseguire in questo modo deve cercarsi un’altra squadra. Anche se qualcuo ti prende per il collo non si deve certo reagire sferrando pugni”.

“La Sambuca? Telefonerò al presidente per parlarsi – anticipa Becattini – e  per riconfermare che il nostro compito è portare avanti squadre che giochino in maniera corretta. Se poi guardo a quello che ho visto dagli spalti, penso che non sia stato fatto nulla per evitare che accadesse questo. Ho visto anche dirigenti della Sambuca coinvolti nella rissa. Ma non voglio parlare di questo: tutti dobbiamo lavorare per dare un’immagine migliore”.

“Giovedì – conclude Becattini – ho convocato il consiglio della società. Vedremo cosa dice il giudice sportivo: in base a quello che leggeremo capiremo se dobbiamo prendere anche dei provvedimenti pesanti nei confronti dei nostri tesserati”.

Matteo Pucci

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