FIRENZE – Il paradosso è niente male: 3.100 euro di multa complessiva per il comportamento dei tifosi in una partita (ancora) a porte chiuse.
Si è concluso così il (nervoso) big-match di domenica scorsa al “Romanelli” di Borgo San Lorenzo tra Fortis Juventus e Poggibonsi, vinto per 2-0 dai giallorossi.
Alla fine la Fortis Juventus è stata multata di ben 2.500 euro “per avere – si legge nella sentenza del giudice sportivo – propri sostenitori, nel secondo tempo della gara lanciato all’interno del recinto di gioco due fumogeni uno dei quali determinava un principio di incendio ad un cartellone pubblicitario. Ciò comportava sospensione del gioco per circa 2 minuti. Quale società ospitante responsabile dell’ordine pubblico, consentiva passivamente a sostenitori di ambedue le società di accedere alla tribuna in dispregio alle norme anticovid vigenti. Per rissa tra propri sostenitori e sostenitori avversari nella parte finale della gara. Per invasione del terreno di gioco da parte di propri sostenitori a fine gara senza conseguenze. Per persona non indicata in distinta indebitamente presente zona spogliatoi che minacciava la terna. Per contegno particolarmente offensivo verso l’arbitro durante la durata della gara. Quale societa’ oggettivamente responsabile di persona addetta alla custodia dell’impianto che dopo la gara lanciava le chiavi dello spogliatoio verso un assistente arbitrale raggiungendolo ad una mano pur senza conseguenze. Di poi, lo stesso, mostrando le chiavi dell’auto dell’ufficiale di gara lasciate in custodia, gli rivolgeva frase dal tono ironico”.
Ma 600 euro di multa sono andate anche agli ospiti del Poggibonsi: “Per propri sostenitori che in dispregio alle norme anticovid vigenti, accedevano indebitamente alla tribuna della societa’ locale ove, nella parte finale della gara prendevano parte ad una rissa con i sostenitori avversari”.
Ma non è finita qui: inibizione fino al 1° di agosto per il presidente mugellano Riccardo Borselli: “non presente in distinta, entrava indebitamente nel recinto di gioco al 47′ del secondo tempo e minacciava il Direttore di gara. A fine gara, nonostante la presenza del capitano che lo invitava ad allonanarsi, reiterava il contegno minaccioso verso l’arbitro ed indirizzava offese e minacce verso un assistente arbitrale”.
Un turno di squalifica ciascuno anche per i due allenatori Michele Fusi e Stefano Calderini e per il calciatore Tommaso Papini, espulso per somma di ammonizioni.
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