CHIANTI FIORENTINO – L’Eccellenza ripartirà, probabilmente entro metà marzo. Con il protocollo sanitario sul modello Serie D, il blocco delle retrocessioni e con la possibilità di rinuncia per le società iscritte (che non perderebbero il titolo sportivo). E’ questa la volontà emersa ieri dalla interminabile riunione del Consiglio Direttivo svoltosi ieri a Roma.

Intanto però non si conoscono le date della ripresa dell’attività (allenamenti e gare) e c’è da attendere il riconoscimento dell’ “interesse nazionale” da parte del Coni.

“Il massimo organismo della Lega Dilettanti – scrive in una nota ufficiale la Lnd – dopo un ampio e approfondito confronto, si è pronunciato in modo unanime per favorire la ripresa, ma ha ravvisato tutte le difficoltà legate alla stessa. Per questo ha dato delega al Presidente Sibilia e ai consiglieri federali in quota Lnd di sottoporre all’esame della Figc le condizioni per consentire la predisposizione di un protocollo sanitario ad hoc per tale tipo di attività, la richiesta di un contributo straordinario da parte della Figc per garantire l’effettuazione dei tamponi e della sanificazione degli ambienti con esonero, o comunque, con una forte riduzione delle spese a carico delle Società, nonché di richiedere al Consiglio Federale della Figc la deroga relativa ai format dei campionati in ambito regionale anche con richiesta in deroga all’articolo 49 delle NOIF, di non dar luogo a retrocessioni e di consentire il mantenimento della categoria per le Società che dovessero rinunciare alla prosecuzione dell’attività per difficoltà economiche. Il Consiglio Direttivo della LND ha altresì deliberato di richiedere alla FIGC la proroga dei termini dei tesseramenti e dei trasferimenti dei calciatori e delle calciatrici fino al 31 marzo 2021″.

“Promuovere il calcio e giocarlo é la nostra missione – ha affermato il presidente Cosimo Sibilia – e porre le condizioni per la ripresa dei nostri massimi campionati regionali rappresenta un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio dilettantistico. Ma dobbiamo essere consapevoli della grande responsabilità di questa scelta e di complessità che ricadono non solo sulla Lnd ma anche su tutti quelli che hanno aperto a questa prospettiva, alimentando le speranze di club e tesserati. Quella disponibilità deve essere confermata, su tutti i fronti, soprattutto quelli economici, altrimenti ogni sforzo sarà stato vano”.

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