ROMA – Ipotesi: non si può far altro. Difficile pensare a quando – e come – i campionati di calcio potranno tornare a disputarsi, a livello nazionale e locale.

Ma il gioco delle ipotesi serve un po’ anche a darsi una piccola speranza di rapido ritorno alla normalità.

In attesa del prossimo consiglio federale del 23 marzo, il vicepresidente della Lnd Sandro Morgana ha detta la sua alla Gazzetta dello Sport, ipotizzando qualche coordinata per il mondo dei dilettanti.

“Abbiamo problematiche diverse rispetto al calcio professionistico – ha detto – Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente due cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto”.

“Io spero  – ha aggiunto – che dopo Pasqua si possa tornare a giocare regolarmente, anche e soprattutto per il bene e la salute della Nazione. Comunque, scendendo in campo anche di mercoledì, avremmo il tempo per portare a termine i nostri campionati. Se non dovesse essere possibile, si valuteranno tutte le soluzioni possibili per mettere in salvo la stagione”.

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Redazione
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