BARBERINO TAVARNELLE – Non basta il fatto che Ponsacco-San Donato Tavarnelle di domenica 7 aprile sia la partita fra la seconda in classifica (a 60 punti) e la terza (a 58) del girone E di Serie D.
In pratica uno spareggio per poter continuare a sperare di raggiungere la Pianese che, prima a 63 punti, gioca sul campo del Gavorrano che di punti ne ha 56.
Non basta neanche il fatto che Ponsacco sia un campo “torrido”, in cui la tifoseria locale fa sentire il proprio peso sia prima, che durante, che dopo la partita.
Non basta neanche il fatto che la stessa tifoseria rossoblù all’andata, al “Pianigiani”, quando i giallobù chiantigiani dominarono, a fine partita venne trattenuta a stento da carabinieri e poliziotti.
A mettere ulteriore sale e pepe su questa partita delle partite ci sono anche due ex che in Chianti non hanno lasciato grandi ricordi. O meglio, di ricordi ne hanno lasciati, ma non positivi.
Stiamo parlando di Francesco Colombini e Matteo Caciagli, che nell’estate 2018 hanno lasciato, non senza polemiche, Tavarnelle.
Al di là delle dichiarazioni di prassi alla vigilia della partita di andata, concilianti da ambo i lati (e comunque è bene che si rimanga in quei termini), non possiamo non ricordare quello che disse il presidente del San Donato Tavarnelle, Andrea Bacci, quando i due lasciarono la società gialloblu.
“Io lo sport lo intendo ancora come un qualcosa di pulito – aveva detto Bacci in cui la parola data conta, in cui le strette di mano sono importanti. In cui gli atteggiamenti in campo e fuori devono essere consoni. Ognuno nel suo ruolo. Abbiamo perso due giocatori ma non due uomini”.
Pu.Ma.
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