Claudio Michelacci

STRADA (GREVE IN CHIANTI) – Una lettera d’amore al Chianti Nord e, più in generale, al calcio dilettantistico: è quella che Claudio Michelacci ha pubblicato sulla sua pagina facebook per salutare la società ha cui ha legato strettamente la sua vita negli ultimi dodici anni e mezzo.

Dodici anni e mezzo pieni di partite, di ricordi, di episodi e soprattutto di persone.

“Tutto ha inizio nel dicembre 2013 – scrive Michelacci –  con una telefonata di Marcello Rustioni. Il Chianti Nord mi offre di guidare la squadra fino alla fine del campionato di Seconda Categoria. Dopo le esperienze Albor Grassina, Giovani Valdema, Sporting Grassina, Palazzolo, Grassina, Settignanese decisi di accettare. La prima panchina è al Borchi di Strada in Chianti, il 15 dicembre 2013, contro il Centro Storico Lebowski, primo in classifica e poi vincitore del campionato. Finì 0-0″.

“Domenica 3 maggio 2026 si chiude il cerchio – continua – con Chianti Nord-Capolona 0-0, ultima giornata della stagione 2025/2026 del campionato di prima categoria. Chiudiamo al 5° posto, miglior risultato nella storia del Chianti Nord, fuori dai playoff per la forbice e un regolamento farraginoso”.

“In mezzo ci sono più di 350 partite di campionato – il racconto – Stagioni difficili, senza campo, costretti a giocare a San Marcellino, Impruneta e Greve. Il Covid, il campo senza luci. Abbiamo giocato ovunque, contro tutti, sempre con entusiasmo nel rappresentare la nostra società”.

“Il Chianti Nord per me è una famiglia – le parole di Michelacci – L’ultimo pensiero prima di dormire e il primo al risveglio. Ho conosciuto persone speciali con cui ho affrontato questa avventura. Ringrazio tutti i ragazzi che ho avuto il piacere di allenare. Chiedo scusa per non potervi citare uno a uno, ma ognuno di voi è stato importante. In rappresentanza cito i capitani storici di questa era, Jan Porreca e Pietro Cordini, uomini e giocatori unici. Ringrazio i presidenti che ho avuto, Nello Puci e Andrea Pucci, e con loro tutti i dirigenti che in questi anni hanno fatto parte del consiglio e tutte le persone che ci hanno aiutato”.

E poi i tanti ringraziamenti: “Un grazie sincero al mio staff, parte integrante dei risultati ottenuti: al mio vice Matteo Burrini, ai preparatori dei portieri Gabriele Tempesti e Massimo Polletta, al preparatore atletico e recupero infortunati Andrea Barnabani, ai collaboratori tecnici nonché ex giocatori del Chianti Nord Nicola Pedretti e Filippo Trentanovi, al Team Manager Samuele Matessi, vero fuoriclasse per una società, a Giovanni Bonaccorso, “un popolo” . A Gigi Bindi il massaggiatore per eccellenza. Grazie ai direttori che mi hanno accompagnato in questi anni: Marcello Rustioni, Pierluigi Puccinetti, Leonardo Piccini, e ultimamente Beppe Baccani, persona squisita, e Cosimo Crinelli, giovane e capace”.

“Un grazie speciale va alla mia famiglia, che si è stretta unita per il Chianti Nord – prosegue – A mia moglie, che si è affezionata alla società e ai ragazzi”.

“Grazie infine a tutti gli avversari – conclude – È stato un piacere affrontarvi e un onore farvi sempre penare. Chiedo scusa a tutti per i molti sbagli che ho fatto. Sono convinto che dalle situazioni e dalle esperienze si debba prendere la parte buona e scartare quella sbagliata. Grazie Chianti Nord per questi 12 anni e mezzo. Per me sei stata casa”.

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