BARBERINO TAVARNELLE – Quando il running allunga il respiro, permette di godere della bellezza del paesaggio, riempie il cuore di emozioni e mette alla prova resistenza e determinazione è un’esperienza individuale e collettiva da mettere in cornice.
La mezza maratona di Tavarnelle, che si è disputata la scorsa domenica, appuntamento tra i più rinomati nella programmazione della podistica toscana, la propone da 43 edizioni.
Tornare a correre e liberare la mente nel polmone verde del Chianti. E’ questo il pensiero che si è diffuso tra i 500 partecipanti alla Maratonina di Tavarnelle dello scorso fine settimana.
Oltre 21 km di natura incontaminata, luoghi accoglienti che imprimono memoria, panorami mozzafiato e percorsi sensoriali di straordinario pregio tra le colline del Chianti Classico.
Una realtà che l’associazione che l’ha ideata, la ASD Unione Polisportiva Tavarnelle, presieduta da Antonio Campone, ha tradotto in una manifestazione storica di alto profilo e sempre più apprezzata da appassionati provenienti da tutta la Toscana.
L’iniziativa, che si avvalsa del patrocinio del Comune di Barberino Tavarnelle e della collaborazione di UISP Comitato di Firenze, ha lanciato lo start da piazza Matteotti a Tavarnelle e si è articolata in due percorsi: la gara competitiva: 21 km – 12,7 km (con partenza ore 9.15) e la camminata: 11 km – 7 km (con partenza ore 9).
Il paesaggio di questo paradisiaco angolo di campagna, ammantato di profumi primaverili, vigneti e uliveti lungo i fianchi delle colline, ha incantato anche un atleta non vedente, accompagnato dal podista di Barberino Tavarnelle Alessio Lazzeri.
Si tratta di Raffaele Panebianco, 66 anni, di origine calabrese, maratoneta appassionato, con le scarpe da corsa ai piedi da quarant’anni. Un veterano e un campione che ha partecipato a varie competizioni di respiro nazionale e internazionale tra cui le Olimpiadi di Seul e alcune edizioni della maratona di New York.
“Correre dà quel senso di libertà che noi ciechi abbiamo perso – ha commentato Raffaele Panebianco, ex insegnante di diritto ed economia – ci si sente liberi con il vento addosso e più si allunga il passo a terra più si ha la sensazione di volare”.
“Mi piace correre quando piove – aggiunge – quando c’è vento, correre è una connessione con noi stessi, consiglio questo sport a tutti, correre aiuta a vedere con il cuore e gli altri sensi, ho sentito e identificato i profumi dei fiori primaverili passo dopo passo, riscoprendo il piacere di vivere a contatto con la natura, un ringraziamento al mio accompagnatore attento e sensibile che mi ha affiancato in questa meravigliosa esperienza”.
Soddisfatto della partecipazione e del percorso di crescita sportiva della manifestazione Antonio Campone, che ha presenziato l’iniziativa insieme al sindaco David Baroncelli e alla vicesindaca Elena Borri, che ha anche partecipato alla gara in qualità di atleta.
“Siamo felici che anche questa edizione abbia riscontrato un successo che è andato oltre ogni più rosea aspettativa – dichiarano gli organizzatori – lo sport che abbatte le barriere e offre opportunità accessibili a tutti non è solo uno spot, è una realtà, per noi rappresenta un punto cardine concreto della nostra attività”.
“E con enorme piacere – concludono – abbiamo accolto l’atleta non vedente, rivolgiamo un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso speciale questa manifestazione che si è contraddistinta per la nutrita partecipazione, all’amministrazione comunale ed in particolare ai volontari e alle volontarie che mettono in moto con passione ogni esperienza che nasce in seno alla nostra associazione”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


























































