Un antico proverbio dice “Dio ci scampi da un buon gennaio”.

Approfittiamo dunque di queste belle giornate per andare ad esplorare il bel mondo toscano , perché probabilmente, se l’antico detto dice il vero, prossimamente avremo da rimpiangere il sole.

Questa volta vi propongo e vi racconto, un luogo vicino, bello e facile da camminare. Un luogo importante per la sua natura e la sua storia ma soprattutto perché qui nacque e trascorse la sua più bella “bambinezza” Leonardo da Vinci, il Genio.

Si , Leonardo da Vinci è nato proprio qui a due passi da noi, sulle colline di Vinci che sono davvero belle. Siamo ai piedi del Montalbano, quella montagna che divide la pianura dell’Arno all’altezza di Empoli e la pianura di Prato, Quarrata e Pistoia.

Famoso rilievo montuoso soprattutto per intrepidi ciclisti che vengono da ogni dove a misurarsi con la mitica salita del San Baronto e per appassionati cercatori di erbe commestibili.

Il paesaggio è verde e punteggiato di olivi che stanno adagiati su antichi terrazzamenti di muri a secco. Qualche vigna qua e là. Qualche campo di terra fine e argillosa dove si alternano colture di grani, erba medica e girasoli.

Belle case coloniche e piccoli borghi aggrappati al Montalbano. Qualche campanile spunta dalle colline e qualche antico mulino sta nascosto sugli argini dei torrenti in fondo alle valli.

Vi propongo una breve e rilassante passeggiata, adatta a tutti, grandi e piccini. Sono circa 7 km in totale per andare dall’antico borgo e castello di Vinci, fino alla Casa Natale di Leonardo. Da qui partono poi, per i più curiosi e i meno pigri, altre passeggiate che dopo vi descriverò.

Vi consiglio di lasciare la macchina nel borgo di Vinci perché è bello e da vedere. Da qui, visitato brevemente il piccolo centro storico con le viuzze e la piazza con il grande uomo vitruviano (riproduzione in 3d di uno dei disegni più famosi di Leonardo , riprodotto sul nostro 1 euro).

Qui c’è anche la sede del bel Museo Leonardiano che vale sicuramente la pena visitare al rientro dalla passeggiata. Portateci i vostri bambini, si divertiranno.

Troverete molte indicazioni dei sentieri con cartelli bianchi e rossi. Prendete il sentiero numero 14 che vi porterà in circa un’ora, alla Casa Natale di Leonardo da Vinci, attraverso oliveti su belle e facili stradine di campo.

Ogni tanto giratevi perché potrete ammirare davvero un bellissimo panorama sul Castello di Vinci e sulle campagne lontane con Cerreto Guidi e San Miniato sullo sfondo.

Arrivati alla Casa Natale di Leonardo potete scegliere varie opzioni. Visitarla ad esempio.

Tornare giù in paese per la stessa via o continuare la passeggiata andando a scoprire i mulini che c’erano in queste valli fin dai tempi di Leonardo e allungarsi poi fino al grande Leccio secolare di Faltognano, stupendo punto panoramico che da solo vale la fatica.

Per andare a vedere i mulini della Valle di Balenaia occorrono però un buon paio di scarpe da trekking e un po’ di allenamento.

Prendete a destra e fate circa 1 km sulla strada asfaltata fino ad arrivare ad un ponte dove troverete le indicazioni per il sentiero 16, la Via dei Mulini. Da qui siete proprio nel fondovalle di questo torrente su cui esistono mulini fin dal 1200.

Ad un certo punto troverete i resti di un grande muro, il Barco Reale Mediceo, cioè quella grande recinzione di caccia che i medici fecero costruire per tener dentro la selvaggina che poi loro cacciavano per divertimento.

Una muraglia con un perimetro di più di 50 km ! Risalite lungo il muro con attenzione perché è molto ripido (sulla foto è segnato da puntini verdi).

Da qui vi ricongiungerete al sentiero 16. Andando a destra , potrete ridiscendere rapidamente verso Santa Lucia e Vinci. Andando a sinistra e seguendo il sentiero 16 e poi il 14 potrete allungare il giro per andare a godervi lo spettacolo del panorama sulla terrazza della chiesetta di Faltognano con al centro il Leccio secolare, una quercia di circa 300 anni.

Camminare qui ha un valore che va ben oltre lo sport e la natura.

Qui si cammina ove Leonardo nacque – nel 1452 – e visse fino a dieci anni. Fu un bambino vispo , intelligente e curioso, si avventurava alla scoperta della natura, degli animali, dell’acqua.

Qui Leonardo , osservando i Mulini del torrente Balenaia, si appassionò all’acqua, alla sua forza, ai suoi movimenti, ai meccanismi idraulici.

Qui il bambino Leonardo si avventurava nei campi argillosi alla ricerca delle conchiglie che per primo dedusse fossero creature appartenute ad un antico mare. Qui, da sempre terra di artigiani della ceramica, si appassionò alla lavorazione della creta e alla preparazione dei colori.

A Vinci, Leonardo, benché figlio illegittimo di Ser Piero , notaio dei Medici, visse accettato e amato in casa del nonno che gli insegnò a scrivere e non ostacolò mai la sua curiosità senza pari.

Trascorse i suoi primi dieci anni a giocare osservando i fenomeni naturali che la natura del suo angolino di Toscana gli proponeva. Il padre poi, avendo compreso la sua grande intelligenza e abilità nel disegno e nella pittura, lo portò a Firenze nella bottega del Verrocchio a “impar l’arte”. E si sa che in breve superò il maestro.

Mi piace pensare che questa infanzia felice e sana, vissuta in queste belle campagne di Vinci, abbia aiutato Leonardo nella sua vita da adulto e nel suo nuovo modo di approcciarsi allo studio della natura, delle arti, del mondo e dell’uomo. Un nuovo modo di studiare e di creare che si chiamò Rinascimento.

Mi piace pensare che sicuramente Leonardo ha passeggiato e corso su questi sentieri di campo e che ha esplorato e fatto il bagno nei ruscelli dove sorgono questi antichi mulini.

Qualche curiosità su Leonardo da Vinci per riflettere e sorridere

  • Leonardo fu pittore, scultore, architetto, filosofo, inventore, scenografo, anatomista, scienziato, scrittore, progettista, ingegnere. Elegante , educato, di bell’aspetto e raffinato. Fu un Genio. Il più famoso del mondo.

  • Spesso si descriveva con tristezza come “omo senza lettere” perché suo cruccio fu sempre quello di non aver studiato il latino (un po’ come tutti noi con l’inglese…).

  • Forse sua madre non fu italiana. Infatti a quel tempo, l’importazione di schiavi era consentita per legge in virtù del fatto che mancava manodopera. Schiavi e schiave erano portati in Italia soprattutto dal Medio Oriente. Le donne solitamente finivano a fare le domestiche nelle ville dei signori e spesso, loro malgrado, dovevano anche essere concubine del padrone. (la storia spesso si ripete…)

  • Leonardo fu vegetariano. Amava così tanto la natura che non ebbe mai il coraggio si togliersi la fame con una coscia di pollo o un brodo di cappone. Egli stesso nei suoi appunti scrive: Fin dalla giovinezza ho rinunciato all’uso della carne, e verrà un giorno in cui uomini come me considereranno l’omicidio di un animale alla stregua dell’omicidio di un essere umano. (attualissimo…)

  • Leonardo a Firenze fu amico di Botticelli, di Lorenzo il Magnifico, del Perugino, del Ghirlandaio. Non sopportava invece Michelangelo.(bei tempi )

  • Scriveva in modo speculare (al contrario) e la sua scrittura è leggibile facilmente allo specchio. Perché lo facesse è poco chiaro. Leggenda narra che volesse rendere poco decifrabili i sui scritti. Altri dicono che essendo mancino avesse difficoltà nella scrittura.

  • Sapevate che Leonardo inventò il primo girarrosto e il primo frullatore? Inventò anche il primo carro armato (potete vederlo riprodotto scala 1:1 a San Gimignano) e molte macchine da guerra. Inventò il primo scafandro per andare sottoacqua e varie macchine volanti.

  • Sapete che la Gioconda è il quadro più famoso al mondo ? Che il paesaggio del suo sfondo sono le Balze del Valdarno? E che quando il quadro , nel 1911, fu rubato venne sospettato e interrogato anche Pablo Picasso?

Dettagli tecnici

  • Vinci – Casa Natale di Leonardo: km 7 andata e ritorno
  • Passeggiata facile, adatta a tutti. Meglio se scarpe da trekking.
  • Tutto segnato sentiero 14
  • Anello Casa Natale di Vinci – Valle dei Mulini – Leccio di Faltognano : km 8 circa
  • Trekking facile ma con alcuni tratti ripidi. Scarpe da trekking.
  • Sentiero 16 e sentiero 14 tutti ben segnati.
  • Camminate con la testa!

Eleonora Grechi – Guida Ambientale

Le Vie del Chianti – www.leviedelchianti.it

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