Addio a Roberto Casini, l’allenatore con il gialloblù del Bagno a Ripoli nel cuore

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Casini sulla panchina del Bagno a Ripoli

BAGNO A RIPOLI – Se n’è andato nella notte tra sabato e domenica, alla vigilia di un’altro week-end di partite. Non avrebbe potuto fare diversamente Roberto Casini.

L’ex allenatore del Bagno a Ripoli del “double” Coppa-campionato di due stagioni fa e di una salvezza incredibile conquistata lo scorso anno, è scomparso a 65 anni, dopo una lunga malattia.

Fino alla fine però è rimasto attaccato al campo e alla formazione Juniores della Ludus ’90 che stava guidando in questa stagione.

Un personaggio davvero indimenticabile, Roberto. Amato da tutti i suoi calciatori di ieri e di oggi, dai più giovani e dai suoi coetanei.

Una persona gentile, educata, sorridente, sempre disponibile. Pronto a scherzare e a mettersi in gioco. Si era cimentato anche con la nostra “Schedina del Chianti” lo scorso anno, mettendo insieme uno dei risultati-record: 10 risultati indovinati su 13.

Appassionato di calcio nel profondo del cuore, al Bagno a Ripoli aveva dato l’ultima parte della sua carriera, allenando Juniores, Allievi, Giovanissimi e prima squadra, fino alla vittoria del campionato di Terza Categoria di due anni fa (con annessa Coppa Fringuelli) e la salvezza ai play-out della primavera scorsa.

Salutando il Bagno a Ripoli alla fine della scorsa stagione, così aveva detto a SportChianti: “Ho passato degli anni bellissimi qui. Ringrazio la società per avermi permesso di lavorare e divertirmi in panchina e chissà che le strade un giorno non possano ricongiungersi”.

Non è andata così. Ma a salutarlo comunque è arrivato il successo del Bagno a Ripoli nel giorno della sua scomparsa.

“Tutta la squadra gli dedica la vittoria – dice Gianluca Bertini, suo successore sulla panchina gialloblù – Un vero uomo di calcio, come ce ne sono pochi in questo ambiente. Grande mister che ha forgiato così bene negli anni scorsi il gruppo che io ho trovato in questa stagione”.

E, guarda il caso, nella Sancat incrociata proprio oggi, c’erano due altri suoi ex giocatori: Corri e Filippeschi.

“Solo ora riesco a rendermi conto di quello che è successo – dice Simone Parigi, accompagnatore del Bagno a Ripoli, portato in prima squadra proprio da Roberto – Ci sentivamo quasi tutti i giorni almeno un’ora al telefono. Nell’ultimo anno è stato una delle persone che ho sentito di più nelle mie giornate. Mi tornano in mente tante cose di lui. Come le serate della domenica tutti insieme al Circolo, dopo la partita della squadra. Ci siamo sentiti fino a una settimana fa, poi ha smesso di rispondere e ho capito che la situazione era precipitata, perché sapevo che aveva dato le dimissioni anche dalla Ludus. E pensare che lo scorso anno era venuto in panchina da noi in alcune occasioni in cui faticava a reggersi in piedi per la malattia”.

I funerali di Roberto si svolgeranno martedì alle 15 alla chiesa di San Donato a Torri a Compiobbi.

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