Da Tavarnelle a Caserta in bici: l’impresa di Luca Bazzani dell’Unione Ciclistica Marcialla

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TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Una vera e propria impresa: quella del ciclista dell’U.C.M. (Unione Ciclistica Marcialla) Luca Bazzani.

L’atleta ha pensato bene di raggiungere moglie e figlie (in ferie presso i parenti a Roccamonfina, provincia di Caserta) in bici, in solitaria, partendo da Tavarnelle, dove risiede con la famiglia.

Così, dopo un’attenta preparazione atletica grazie agli amici e compagni di squadra dell’U.C.M. e dopo un metodico studio del percorso migliore, ha preparato la propria bici da corsa.

▶️ Il viaggio di Luca Bazzani_Il percorso

Equipaggiandola con quel poco che sarebbe potuto servire, ha suddiviso il percorso in tre tappe, per un totale di quasi 500 km (11, 12 e 13 agosto).

La prima da Tavarnelle ad Orte Scalo, di 215 km; la seconda da Orte Scalo a Ceccano, di 177 km e la terza da Ceccano a Roccamonfina, di 95 km, con impegnativa salita finale.

Non sono mancati i momenti di sconforto o di difficoltà, alla ricerca di un incrocio o di una strada, sotto il sole cocente, ma ci sono stati anche momenti di serenità e soddisfazione sia per i risultati ottenuti al termine di ogni tappa, che per i paesi attraversati e le loro prelibatezze.

“Infatti – dicono dalla U.C.M. di Marcialla – come ogni cicloamatore che si rispetti, il nostro “Bazzanicchio” (questo il nome d’arte) non si è fatto mancare robusti e sostanziosi cibi come pasta all’amatriciana, carne ai ferri, zuppe di legumi”.

E così, supportato dai messaggi dei compagni di squadra ed incurante dei crampi e dei pericoli incontrati lungo strada, è riuscito a raggiungere i familiari, che lo hanno salutato con un’accoglienza degna del vincitore della Milano-Sanremo o della Parigi-Roubaix ed ha potuto festeggiare con loro (rifocilandosi) il Ferragosto.

“Si tratta dell’impresa più “eroica” tentata da un atleta dell’U.C.M. fino ad adesso – concludono dal gruppo ciclistico – ma, dopo la bella esperienza alla Maratona delle Dolomiti del 7 luglio scorso ed in attesa dell’Eroica di Gaiole del prossimo 6 ottobre, è obbligatorio non porsi limiti perchè. Come si dice… è stato rotto il ghiaccio”.

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