BAGNO A RIPOLI-GREVE IN CHIANTI – Un pieno di divertimento, nuove esperienze e naturalmente karate è il bilancio finale del secondo Campus Incontro Cure2Children (ringraziamo Andrea Rontini per averci fornito tanti splendidi scatti che trovate nella fotogallery).

Il ritrovo estivo, organizzato dal Dojo ripolese Empi e dal Dojo grevigiano Tzubame si è svolto dal 17 al 21 giugno presso il Convento francescano di Santa Maria all’Incontro (in località Villamagna); l’esperienza ha coinvolto non solo bambini frequentanti le due palestre, ma anche nuovi amici che si sono voluti avvicinare a questo sport.

Anche quest’anno l’intero campus è stato caratterizzato dalla già collaudata divisione in squadre di tutti i bambini partecipanti, un modo per rendere più emozionante e stimolante ogni prova ed ogni attività pensata per loro.

E di certo ciascuno dei cinque capisquadra – Olivia, Jamil, Alessandro G., Jago e Alessandro S. – ha saputo guidare al meglio i propri ragazzi in questo percorso, supportandoli ed incoraggiandoli nel corso dei giochi, ma anche aiutandoli nelle mansioni quotidiane che sono state a carico di ciascuno di loro, dal rifare il proprio letto ogni mattina, al lavare la propria tazza dopo la colazione.

E tra una lotta e l’altra per il bottino di punti ,non sono certo mancate le attività in questa edizione del campus, anche grazie al supporto degli allievi un po’ più… “maturi” del progetto Karaterzetà del Dojo: dalle dimostrazioni di magia con Carlo, alle lezioni di fotografia con il fotografo Andrea Rontini fino alle interessanti lezioni di cinese con Luciano, nessuno si è certamente annoiato!

E fra numeri, oroscopo cinese e curiosi aneddoti sulla storia antica e moderna dell’Oriente, Luciano ha trovato il tempo di dare a tutti i bambini anche un’affascinante dimostrazione sull’uso della katana, l’arma a lama curva impiegata dai samurai.

Tra le tante attività, preziosa la partecipazione al campus del Maestro Rossano Ruffini detto “Ruiz”, della prima generazione di karateka in Italia che hanno fatto la storia e hanno portato per primi nel mondo il karate targato tricolore.

Con lui, il gruppo cinture nere Tzubame ha seguito uno stage tecnico-teorico, una parentesi di arricchimento per ognuno di loro.

Grande partecipazione dei ragazzi anche nelle attività in cui era richiesta un po’ più concentrazione, come la lezione-colazione in inglese organizzata con la professoressa Monica, oppure il corso di primo soccorso tenuto dalle dottoresse Luciana e Giuditta, anch’essa karateka del dojo.

Insomma, un sacco di proposte interessanti e innovative, che hanno dilettato e appassionato tanto i piccoli allievi quanto i loro grandi accompagnatori, perché il campus è – così come il dojo in cui si pratica il karate – soprattutto un luogo di condivisione e arricchimento reciproco.

E proprio per questo l’allenamento del karate e la preparazione atletica che vi è sempre dietro (della quale si è occupato soprattutto il Maestro Michele Romano) sono state una parte importante del ritiro, culminando nella serata finale – la “Cena sotto le stelle” organizzata per tutti i genitori dei bambini – con la rappresentazione del kata che ogni squadra ha inventato e costruito.

Proprio in occasione della cena, è stato raccolto una donazione a favore della fondazione Cure2Children, che promuove la cura dei bambini affetti da malattie oncologiche, e il responsabile territoriale Marco Pratesi si è incaricato di premiare le due testimonial, Francesca e Olivia Gentile, come campionesse di solidarietà.

Così, una volta stilata la classifica finale e consegnati i premi ai vincitori, il campus di quest’anno è volto al termine, lasciando tutti già con la voglia di ripartire per un nuovo anno di karate, insieme.

Articolo di Martina Metafonti

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