Quando alla frontiera quel militare (prima di derubarmi) mi chiese il Viagra…

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L’elemento fondamentale del viaggiare è l’incontro con l’altro, con il diverso. Andare in profondità fino a scoprire che la radice della diversità è ciò che accomuna tutti quanti, da un capo all’altro del mondo in cui tutti insieme viviamo.

Quello che non ho ancora raccontato a proposito del viaggio in Kashmir è un episodio accaduto in aeroporto il giorno in cui lasciai quella meravigliosa regione.

Come ho detto, il Kashmir si trova in una situazione di forte tensione politica e l’esercito indiano presidia tutta la zona.

L’aeroporto assomiglia più ad una caserma e i controlli, che iniziano ancora prima di scendere dal taxi, sono ripetitivi e maniacali.

La parte più difficile arrivò durante il check in, quando un militare pretese di visionare le fotografie che avevo scattato durante il mio soggiorno.

Un bel problema perché la GoPro non aveva uno schermo tramite il quale accontentare la sua richiesta.

Avevo faticato a convincerlo che quel piccolo strano oggetto fosse solo una macchina fotografica e non una microspia o una bomba, però ora non lo potevo dimostrare!

Visibilmente innervosito, iniziò a spolpare il mio bagaglio sparpagliando la mia roba ovunque, cercando non so cosa.

Avevo notato che alcuni di quei soldati sfruttavano il controllo dei bagagli come un’occasione per rifornirsi di cose utili o semplicemente per appropriarsi di oggetti che stuzzicavano la loro curiosità, dichiarando senza troppe spiegazioni “Questo non può volare”.

Dopo aver perlustrato ogni anfratto del mio zaino, il tizio, con gli occhi bassi m i fa cenno di avvicinarmi. “Eccoci, ci siamo!” – pensai “Qui si mette male!”.

Quindi mi avvicino, come mi aveva ordinato, e una volta a tu per tu con lui mi sussurra: “Sex pills? Do you have sex pills?”. All’inizio non avevo neanche capito, preso com’ero dalla preoccupazione per quello che mi stava accadendo.

Mi feci ripetere la domanda e si, quel poveretto aveva un problema importante e cercava disperatamente una soluzione.

Come tutto cambia in un attimo.

Per quanta tensione avevo accumulato fino a quel momento, e per quanto rapidamente svanì quando capii che non ero in pericolo, gliene avrei regalato un pancale, di Viagra.

Tuttavia il nostro amico dovette placare la frustrazione derubandomi di alcuni effetti personali come medicinali, sigarette e alcune batterie elettriche.

Didje Doo

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