A Radio Rosa: “Il mio futuro? Al San Donato Tavarnelle”. Parola del “Cobra”, Giulio Giordani

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Giulio Giordani, sorridente negli studi di Radio Rosa, nella zona industriale fra Barberino Val d'Elsa e Poggibonsi

TAVARNELLE – Con ancora negli occhi il suo clamoroso assist per il 2-0 del “baby” Alberto Montini, nella vittoria di ieri, domenica 2 dicembre, contro il Ponsacco, i tifosi del San Donato Tavarnelle che oggi pomeriggio si sono sintonizzati su Radio Rosa hanno potuto sentire parole al miele del “Cobra”, Giulio Giordani.

Intervistato dal sempre bravissimo Paolo Bartalini, nell’ambito della seguitissima trasmissione “Valdelsa Calcio”.

Giordani che davanti ai microfoni, alla domanda sul suo futuro, non ha neanche provato uno dei suoi dribbling. E ha risposto senza tentennamenti: “Al San Donato Tavarnelle”.

“Era una partita alla quale tenevamo molto – ha detto Giordani – non abbiamo sbagliato e questi tre punti sono stati fondamentali. Il ritorno in panchina di Roberto Malotti? Noi già lo conoscevamo e sui nuovi ha subito avuto un impatto importante, stupendoli per il suo carisma”.

L’azione del 2-0, bellissima, Giordani l’ha ripercorsa come in un… film: “E’ stata una azione elaborata e giostrata prima da Russo che mi ha servito un pallone che ho addomesticato, tenendolo vivo con una finta che ha disorientato il mio marcatore. Per il resto l’azione sappiamo tutti come è andata a finire…”.

Sugli obiettivi il “Cobra” ha le idee chiare: “Dobbiamo guardare alle cose semplici, non dimentichiamoci che prima di tutto c’è la salvezza. Ma è chiaro la vittoria contro il Ponsacco può in qualche modo alimentare speranze importanti”.

Un legame fortissimo quello di Giordani con la “piazza” tavarnellina. Il “Cobra” infatti vive il paese. Non è raro trovarlo, dopo pranzo, a gustarsi anche le “furibonde” partite di briscola al circolo Acli.

L’esultanza dopo la rete in semifinale di Coppa Italia contro il Potenza

“Mi sento un tavarnellino – ha detto ai microfoni di Radio Rosa – perché questo è un paese dove si vive e si sta bene. Si respira un’atmosfera bellissima. Io allenatore? Guido i più piccoli, i ragazzi del 2012, e non c’è dubbio che abbia molto da fare e da imparare, così come tenerli in gruppo perché (sorride) sono molto casinisti”.

Lo sguardo, infine, al futuro, che vedraà sulla strada dei gialloblù primail Gavorrano (sabato 8 dicembre) e poi il turno infrasettimanale contro il San Gimignano: “Il nostro è un girone assolutamente equilibrato che sarà in bilico fino all’ultimo. La testa da domani (martedì) sarà solo al Gavorrano”.

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