Tavarnelle: “Spazi in palestra e polemiche sui social, questa la posizione della Polisportiva”

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TAVARNELLE – Tutto parte da un post pubblicato sui social da un istruttore del minibasket di Tavarnelle, sul tema della carenza di spazi di allenamento, diventato poi in breve tempo, in tempi pre-referendum sulla fusione, al… calor bianco.

Così, per mettere le cose in chiaro, è il presidente della Polisportiva Tavarnelle, Mauro Maioli, a spiegare, chiarire e precisare.

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“Ritengo opportuno – inizia Maioli – in qualità di presidente della Polisportiva Tavarnelle, fare chiarezza su alcune esternazioni e interpretazione pubblicate sui social in questi giorni che riguardano l’associazione che rappresento”.

Poi, entra subito nella questione: “Fabio Manganelli è un nostro socio, istruttore e responsabile tecnico del minibasket, che ha evidenziato alcune situazioni di disagio reali che riguardano tutto il mondo sportivo che lavora nelle palestre. Facendo anche un accenno alla prossima scadenza referendaria, che in quel contesto era del tutto fuori luogo e di cui si assume la totale responsabilità come libero cittadino”.

“La Polisportiva – tiene a dire Maioli – non mette assolutamente in discussione la professionalità, la competenza,il rispetto e il senso di appartenenza alla società che ha sempre contraddistinto Manganelli nel periodo di collaborazione. Sono pertanto ingiustificati e gratuiti gli attacchi alla sua persona, alla sua professionalità, soprattutto quando coinvolgono anche l’associazione per cui opera; lasciamo da parte il buonismo e il perbenismo e atteniamoci ai fatti”.

“Rifiuto ogni strumentalizzazione politica – chiarisce con estrema linearità Maioli – perché Polisportiva non ha mai fatto politica e non inizierà certo adesso. Anche se il mondo politico non può e non potrà mai prescindere da una fattiva collaborazione e confronto con le associazioni locali sportive, culturali, …”.

“Concludo con un accenno al referendum – sono le parole finali di Maioli – perché lo ritengo un avvenimento storico e non politico. E’ evidente che dal risultato del 11 novembre dipenderanno molte scelte politiche future, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti, per cui auspico una partecipata e consapevole risposta da parte dei cittadini dei due comuni. Con la certezza che lo schieramento politico non si decide in autunno ma nella primavera del 2019”.

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