Pietro Bandini… fino a Vienna danzando: la storia del “Billy Elliot” di Impruneta

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IMPRUNETA – Pietro Bandini, classe 2003, è un ragazzo comune della sua età, nato e cresciuto a Impruneta, fin da piccolo, come tutti i bambini della sua età, prova molti sport. Fino a trovare la sua passione: la danza.

Ce lo racconta sua madre, Rebecca: “A circa otto anni Pietro, stimolato da contest di vario genere, come il SancaTalent a San Casciano o quello del campeggio di Donoratico dove ha trascorso molte vacanze, inizia ad esibirsi. Rafforzando sempre di più la sua passione”.

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Pietro inoltre, come ogni imprunetino doc, è un rionale con la “R” maiuscola: fin da piccolo sfila per il rione delle Sante Marie, dove è amato da tutti, non solo per il suo talento.

“Progressivamente, durante ogni sfilata, diventa sempre più stretto il suo legame con la danza – ci racconta ancora la madre – così inizia a frequentare le prime scuole di danza locali, come l’Arcoballando ed ImagoLab. Fino ad approdare a dodici anni all’Opus Ballet di Firenze, cimentandosi per la prima volta nella danza classica”.

Dopo un anno Pietro, grazie al supporto di mamma Rebecca e babbo Andrea, intraprende un nuovo percorso formativo, iscrivendosi alla scuola di preparazione accademica, ASD Ballet Centre di Firenze, diretta da Sabrina Margarolo.

In questo ambiente, a tutti è chiaro il suo potenziale, tanto da essere incitato a fare le audizioni per studiare in accademia.

Detto fatto: a ottobre 2017 viene ammesso al Wiener Staatsoper Ballet Schule, ovvero la Scuola di ballo dell’Opera di Vienna.

“Così per Pietro inizia un bellissimo ma allo stesso tempo durissimo percorso – racconta affettuosamente la madre – non solo frequenta regolarmente il liceo (con ottimi risultati) e prosegue gli studi di danza, ma inizia a studiare duramente il tedesco, così da per poter proseguire gli studi nella scuola interna all’accademia a Vienna”.

Nel frattempo Pietro ad aprile 2018 vince una borsa di studio all’Accademia di Stato Berlino, e vola nella capitale tedesca per una settimana, per perfezionarsi nella sua disciplina.

“A giugno – dice ancora la mamma – Pietro ha colmato l’ultima distanza tra lui e Vienna: ha passato l’esame di tedesco. E a settembre inizierà questa avventura”.

“Siamo molto orgogliosi di lui – conclude – per tutti i sacrifici che ha fatto e quelli che farà. La mamma e il babbo ti fanno un grande in bocca al lupo, e ti augurano il meglio”.

Costanza Masini

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