Chianti in Viola, il “pagellone” di fine anno: dal 9 a Veretout al 4… ad Antognoni

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Chiudiamo la stagione con il classico pagellone di fine anno, tenendo bene a mente che a prescindere da questi stupidi voti, complessivamente la rosa ha fatto più di quello che valeva soprattutto nel periodo più delicato di tutti, meritando gli applausi che ha avuto fino all’ultimo secondo.

SPORTIELLO 5 – Delusione enorme, prestazioni altalenanti spesso verso il basso.

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DRAGOWSKI 4 – Gioca poco e a dirla tutta direi anche per fortuna. Quando è stato chiamato in causa è stato tragico.

LAURINI 5,5 – Inizio di stagione buono, poi tra infortuni e peggioramenti è calato tanto. Mediocre.

Cristiano Biraghi

BIRAGHI 5 – Giocatore particolarmente scarso, ma con l’impegno ha saputo sopperire a quel poco che madre natura gli ha donato. Questo voto è una decorazione dopo la prima parte della stagione che definire umiliante per il nobile giuoco del calcio è riduttivo.

MILENKOVIC 7 – Poche brutte partite, lieta sorpresa della stagione.

BADELJ 6 – Quando manca te ne accorgi, quando gioca non sempre te ne accorgi. Uomo oscuro.

SANCHEZ s.v. – Se ne va a gennaio, perdita di infimo conto.

SAPONARA 5 – Umanamente meriterebbe 10, tecnicamente è stato veramente poco incisivo. Dalla sua qualità ci si aspettava ben altro.

Giovanni Simeone

SIMEONE 7 – Oggetto non identificato nel girone di andata, quando conta di più esce meravigliosamente fuori con reti belle e importanti. Contro ogni mio pronostico la sua stagione è positiva.

EYSSERIC 4 – Ci aspettava non dico qualcosa di più da lui, ma quantomeno qualcosa. Non si è visto praticamente niente.

FALCINELLI s.v. – Giocatore inutile, così come inutile è il suo tasso tecnico e il suo ingaggio.

ASTORI – Il solo pensiero di dedicargli due stupide righe mi emoziona ancora. Non ha alcun senso un giudizio su di lui, questa stagione la ricorderemo solo per quel terribile giorno e rimarrà per sempre la peggiore stagione dell’intera storia della Fiorentina, checché ne dicano sedicenti dirigenti.

DABO 7 – Lietissima sorpresa. Prestazioni quasi sempre oltre le attese, un gol importante a Genova. Rimane un’ottima alternativa, sostituzione con Sanchez azzeccatissima.

MAXI OLIVERA 3 – Giocatore impresentabile forse anche per la Serie B, costato un’assurdità.

VERETOUT 9 – Una valanga di gol, milioni di palloni recuperati, cattiveria e responsabilità. Non mi sarei mai immaginato un giocatore così importante. Speriamo che si ripeta ma soprattutto che rimanga.

CRISTOFORO s.v. – Vedi il commento del suo amico connazionale Maxi Olivera.

Federico Chiesa

PEZZELLA 7,5 – Grande giocatore. Benedetta fu quella sconfitta alla prima di campionato che obbligò Corvino a porre rimedio col suo ingaggio.

BENASSI 5,5 – Pochi alti e tanti bassi. Uno che trova la porta con questa facilità e che ha tutto quel fiato avrebbe dovuto fare una stagione molto più concreta. Peccato.

CHIESA 7 – Legittimo aspettarsi anche di più, ma non dimentichiamoci che questo ragazzo ha appena 20 anni e due sole stagioni d’esperienza in Serie A. La crescita è costante, se non diventa subito Messi dobbiamo sostenerlo e non rompergli i coglioni come ho letto da qualcuno durante l’anno.

LO FASO s.v. – Pochi istanti in campo e un grave infortunio. In bocca al lupo.

GIL DIAS 2 – Un equivoco. Giocatore che dovrebbe creare imbarazzo a chi lo ha portato e chi lo ha fatto giocare.

BABACAR 5,5 – Ennesimo caso di calciatore che si sopravvaluta e pensa di poter fare chissà cosa andando chissà dove.

VITOR HUGO 7 – Non giocava mai, diventato titolare dopo la disgrazia. Le sue prestazioni sono state costanti e di buon livello, anche se il costo del suo cartellino appare ancora oggi un po’ esoso.

BRUNO GASPAR 3 – Altro giocatore che avrebbe serissime difficoltà a giocare in Serie B. Totalmente ignorante a livello tattico, farebbe il fluidificante ma è pure lento nello spunto. Non ha alcun senso l’abnorme spesa che abbiamo affrontato per lui.

THEREAU 5 – Ha iniziato benissimo e poi è rimasto fuori per un sacco di tempo per problematiche fisiche non ben definite e non chiare. Avendolo cercato a fine agosto è riuscito a strappare un sanguinoso triennale. Ad agosto 2017 era indispensabile il suo ingaggio, visto il parco attaccanti acerbo che avevamo. Speriamo che recuperi.

Mister Stefano Pioli

PIOLI 6,5 – La Fiorentina per me non valeva l’ottavo posto, ma qualcosina meno. Quindi lo reputo più che sufficiente. Certo, un allenatore forte è ben altro.

CORVINO 3 – Sono stati spesi 70 milioni e in questa spesa non vi è Pezzella, tuttora da riscattare. Inumana la banda di totali inadeguati che ha fatto arrivare sulle rive dell’Arno, per fortuna in mezzo a tanta mediocrità qualcosa ha azzeccato. Totalmente arrugginito, da quando è arrivato ha creato solo danni tecnici ma tanti benefici contabili. E si sa che questo è l’unico aspetto che sensibilizza le alte sfere.

ANTOGNONI 4 – Spiace parlare male di chi ha scritto la storia della Fiorentina, dedicandogli di fatto la carriera e tutta la vita. Però se ne parlassi bene sarei intellettualmente disonesto. Sono mesi che non si pronuncia su niente, non si sa minimamente su cosa spazi il suo mandato e le poche parole che ha detto sono state contro quei tifosi che lo hanno da sempre idolatrato senza alcun limite. Dire che sono esterrefatto è dire poco.

PROPRIETA’ s.v. – Inutile giudicare chi è totalmente assente. La proprietà di fatto è un’entità astratta, c’è ma non si vede, purtroppo però si sente eccome. Ed infatti la squadra di calcio ne risente.

TIFOSERIA 10 – Ovvio che io sia di parte, ma voglio spiegarmi. Ad inizio anno a Moena era stato detto che se avessimo visto impegno non sarebbe mai mancato sostegno e così è stato fino all’ultimo secondo di Milano, nonostante un indecoroso 5-1. La proprietà è stata giustamente contestata magari non nei termini consoni, ma una tifoseria non è uno studio notarile e si esprime secondo i propri legittimi crismi. Vette altissime nel periodo più delicato, ma era fin troppo scontato.

Dario Del Gobbo

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