“Arco’s dance got Talent”: tra danza e ironia lo spettacolo di Arcoballando, all’Obihall

970

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Si chiama Arco’s dance got Talent lo spettacolo che Arcoballando metterà in scena all’Obihall di Firenze domenica 27 maggio alle 17.

Una divertente parodia di un talent show televisivo messo in piedi dal consolidato trio composto dalle due direttrici della scuola di danza, Silvia del Carmine e Simona Gianfortuna e da Stefano Silvestri, regista e insegnante della scuola di recitazione “I teatri dell’invasione”.

1

La loro collaborazione è ormai una garanzia e festeggia 10 anni dal primo spettacolo insieme, che ha inaugurato un format fatto di danza e teatro, fatto soprattutto di ironia e coinvolgimento del pubblico, senza tralasciare il lato più poetico del balletto.

“Ogni due anni Arcoballando mette in piedi uno spettacolo di questo tipo, un’esperienza impegnativa per tutti, che richiede lunghi preparativi nel corso dell’intero anno, ma che pensiamo valga la pena di proporre ai nostri allievi che hanno così modo di misurare le loro capacità su un vero palcoscenico, dove in genere si esibiscono i professionisti, davanti a un pubblico numeroso – spiegano Silvia e Simona – per una performance che sappiamo essere divertente e piacevole anche per chi non frequenta il mondo della danza”.

Sul palco oltre 100 allievi della scuola che si esibiranno davanti ai “giudici” del talent show, accanto a personaggi vari interpretati dagli attori di “I teatri dell’invasione” e in mezzo a diverse sorprese per il pubblico, che conterà mezza Tavarnuzze in trasferta.

E dietro le quinte c’è la squadra degli amici, collaboratori ed ex allievi di Arcoballando che lavorano come parrucchieri, scenografi, costumisti, intrattenitori dei bambini più piccoli.

Il lavoro per la preparazione di Arco’s dance got Talent è iniziata a settembre con la fase creativa che si sviluppa insieme alle insegnanti come spiega Silvia: “La preparazione del saggio inizia a settembre con la riunione con tutto lo staff di insegnanti per decidere il tema. Le insegnanti preparano le coreografie, scelgono le musiche e i costumi, mentre le direttrici ed il regista creano lo spettacolo ed i collegamenti tra le coreografie, costruiscono il copione, le scenografie e le luci, Stefano crea i dialoghi degli attori e il tutto va poi coordinato”.

Racconta la direttrice: “Da gennaio gli allievi iniziano a provare le coreografie. Durante l’intero percorso che porta fino allo spettacolo i ragazzi hanno modo di vedere il lavoro degli attori, di vivere le emozioni dietro le quinte, la fatica, le prove, il lavoro di squadra. È bello vedere i nostri allievi che si incoraggiano, si aiutano e si applaudono, capiscono che per riuscire a fare qualcosa di bello e grande tutti insieme e serve l’aiuto di ognuno”.

“Questo è il vero segreto di Arcoballando, non solo la grande professionalità degli insegnanti, ma il clima di armonia che si respira, che parte dal rispetto, la sintonia e l’amicizia fra gli insegnanti che viene poi trasmessa agli allievi. Serve impegno e serve lavorare con gioia, senza il clima di agonismo che si respira altrove, e alla fine ciò che ripaga di più non sono gli applausi ma i sorrisi dei nostri allievi”.

La prevendita dei biglietti è alla segreteria di Arcoballando, ma si può acquistare il biglietto anche direttamente il giorno dello spettacolo all’Obihall.

@RIPRODUZIONE RISERVATA