Rievocazione Firenze-Siena. Bilancio super positivo per la Scuderia Cassiacorse 264 Storica

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Deias Roberto DRPhoto

SAMBUCA (TAVARNELLE) – L’adrenalina adesso è un po’ scemata. L’emozione e la tensione dei giorni precedenti e del grande giorno di domenica 15 aprile hanno lasciato lo spazio alla (meritata) soddisfazione.

Per un evento che ha raccolto consensi e che si è confermato come uno dei più belli della nostra Toscana motoristica.

Stiamo parlando della rievocazione della Firenze-Siena, sapientemente organizzata e gestita dalla Scuderia Cassiacorse 264 Storica della Sambuca.

Ed è con il suo presidente, Luigi Berra, oltre che con le meravigliose foto di Roberto Deias, che andiamo a fare un bilancio… a motori spenti.

“La rievocazione della corsa di velocità auto del 1953 e 1954 – esordisce Berra – è adesso una “passeggiata” di belle auto, per mostrare agli equipaggi venuti da lontano le bellezze dei colli chiantigiani. Fiorentini e senesi”.

Poi dà qualche numero dell’edizione 2018: “Ottantasei vetture, di cui 15 Lamborghini e 5 Ferrari, oltre a più di 60 vetture sportive; da quella più anziana, una Itala del 1922 ancora con la targa originale ad una Fiat 1500 trasformata Stanguellini da corsa del 1949. Ad una Alfa Romeo 6C 2500 a… tante altre, bellissime, la cui lista sarebbe troppo lunga”.

Quest’anno la partenza è stata alle Cascine di Firenze, “per poi dirigersi – prosegue Berra – a San Casciano, dove l’Officina Bellini aveva predisposto un Controllo a Timbro, per poi distendersi per Tavarnelle, Barberino e Poggibonsi; a Gaggiano una sosta alle Cantine Melini per un piccolo assaggio e per godere della ospitalità dei titolari”.

“Infine Castellina in Chianti – dice ancora Berra – Quercegrossa e l’arrivo a Siena, dove un magnifico pranzo presso l’Hotel Garden (presente, fra gli altri, il presidente del Lamborghini Club Italia, Andrea Nicoletto n.d.r.) con premiazioni e saluti ha terminato la giornata”.

Una vera e propria giornata dedicata alla bellezza dei motori e del territorio. Per una manifestazione che promuove il Chianti in tutta Europa.

“Da notare infatti – conclude Berra – la presenza di equipaggi giunti addirittura dall’Olanda, dalla Svizzera e dall’Austria, nonché parecchi da Emilia, Veneto, Lombardia e Piemonte. Insomma, una bella giornata di sport che aiuta a valorizzare il nostro territorio”.

Pu.Ma.

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