IMPRUNETA – È il 40° anniversario dell’ente morale Associazione di cultura tradizionale giapponese Aikikai d’Italia: appuntamento al Palazzetto dello Sport di Impruneta il 17 e 18 febbraio.

L’Associazione di cultura tradizionale giapponese Aikikai d’Italia, con il patrocinio del Comune di Impruneta, organizza l’evento “40° ente morale Associazione di cultura tradizionale giapponese Aikikai d’Italia 1978/2018”, stage gratuito che si svolgerà al Palazzetto “Primo Levi”, in via Luca della Robbia 3, a Impruneta, sabato 17 e domenica 18 febbraio.

Programma: Sabato 17 – ore 15–15.45 Iscrizioni; ore 16-19 Lezione; ore 18–19 Lezione bambini; ore 19.30 Embukai.

Domenica 18 – ore 8.30 – 9.15 Iscrizioni; ore 9.30-12.30 Lezione.

Le lezioni si svolgeranno su più tatami in contemporanea .

Gli orari delle lezioni potranno subire variazioni a discrezione del Maestro. È necessario essere muniti di jo, bokken e tanto.

Con M° Carlo Raineri 7°dan (Direzione Didattica Aikikai d’Italia), M° Alberto Anzellotti 6°dan, M° Paolo Bottoni 6°dan, M° Giuliano Carinelli 6°dan, M° Marino Genovesi 6°dan, M° Franco Martufi 6°dan, M° Fabio Mongardini 6°dan, M° Ugo Montevecchi 6°dan, M° Adriano Olmelli 6°dan, Ma Manuela Gargiulo 5°dan, M° Marco La Pera 5°dan, M° Luigi Mangione 4°dan, Ma Paola Polidori 4°dan.

“Il 2018 segna un anno significativo per l’Aikikai d’Italia, associazione di cultura tradizionale giapponese, perché ricorrono 40 anni dal riconoscimento del Presidente della Repubblica come Ente Morale (Decreto del Presidente della Repubblica 526 dell’8 luglio 1978) – spiegano gli organizzatori -. Sarà questo un anno di festeggiamenti itineranti lungo tutta la penisola a indicare la diffusione capillare della pratica di questa arte marziale giapponese sul territorio. Sono iniziati a gennaio 2018 a Verona e Bari e proseguono a Impruneta (Firenze) per il Centro Italia”.

Il 17-18 febbraio il Palazzetto dello Sport ‘Primo Levi’ si converte per un fine settimana in dojo, il luogo di pratica dell’aikido, un’arte marziale creata nel secolo scorso dal maestro Morihei Ueshiba (1883-1969).

L’aikido non è uno sport di combattimento o di difesa personale, ma un’arte marziale nella sua accezione più tradizionale, volta a migliorare la condizione sia fisica che mentale di chi la pratica, a risolvere il conflitto e a gestire l’aggressività in modo non distruttivo, perché mira alla pace e non alla violenza.

‘Ai’ significa infatti armonia, ‘Ki’ energia e ‘Do’ via. Pertanto, pur fondandosi sui princìpi delle antiche tecniche dei samurai, l’aikido è un’attività adatta a tutte le età, a donne, uomini, ragazzi e bambini.

L’Aikikai promuove anche progetti di educazione contro la violenza e il bullismo in varie realtà scolastiche italiane.

In Italia l’aikido è arrivato nel 1964 grazie al Maestro Hiroshi Tada (9° dan e allievo diretto del Fondatore) che ha aperto un dojo a Roma dal quale ne sono poi nati negli anni oltre 250, frequentati da circa 6000 praticanti.

Hanno contribuito alla diffusione della pratica i Maestri Yoji Fujimoto e Hideki Hosokawa, e a Firenze hanno insegnato negli anni Ottanta i Maestri Kano Yamanaka e Jun Nomoto.

Per due giorni, ad Impruneta, maestri 6° e 7° dan delle regioni del centro Italia si alterneranno in lezioni di altissimo livello. Spazio sarà dedicato anche alle lezioni per bambini e all’embukai, la dimostrazione aperta al pubblico (sabato sera ore 19.30).

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